Conferenza di presentazione della ONLUS
"Donne Indiane, donne oggi"
Palazzo Marino - Comune di Milano

Nella prestigiosa sede di Palazzo Marino si è tenuto l'11 marzo 2014 il convegno "Donne indiane, donne oggi", organizzato dall'Unione Induista Italiana (UII) e dall'Unione Induista di Milano, con il patrocinio e la partecipazione attiva del Consolato Generale dell'India a Milano, dell'UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri) e del Comune di Milano.

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CHI SIAMO

La NARI ONLUS ha per scopo lo svolgimento di attività di assistenza sociale e socio sanitaria, in Italia e all’estero, con spirito di servizio verso l’intera umanità, nel rispetto della cultura e tradizione indiana ed in collaborazione con le associazioni Italiane e straniere operanti negli stessi settori. Si basa su principi di sostegno, solidarietà, non violenza, non discriminazione e non dominanza. L'Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. In particolare l’associazione si prefigge di:

- Aiutare gli immigrati che si trovano in situazioni svantaggiate in ragione di particolari condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari;
- Aiutare le vittime di violenza domestica sia fornendo un supporto diretto sia in collaborazione con altri enti;
- Aiutare le vittime di gravi catastrofi naturali;
- Sostenere donne e bambini disagiati;
- Favorire il rimpatrio delle salme nel caso di soggetti in stato di difficoltà economica.
- Collaborare con altre associazioni, a puro titolo esemplificativo Caritas, Croce Rossa, Avis, associazioni religiose e/o assistenziali per raggiungere gli scopi sopra indicati.

AIUTO

attività umanitarie e assistenziali per problemi economici, sociali o familiari

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VIOLENZE

A sostegno delle vittime di abusi e violenze domestiche e dei diritti delle donne

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POVERTÀ

A sostegno di donne e bambini in condizioni disagiate

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INTEGRAZIONE

Iniziative educative e culturali per favorire l'integrazione e preservare la cultura indiana

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Un gesto per Pinky
La donna di Dello (BS) a cui il marito ha dato fuoco

Erano lì, i suoi fratelli, in quella piazza del piccolo comune di Dello dove la nebbia per due ore si dileguava per lasciare spazio ai colori delle vesti e dei turbanti dei rappresentanti della comunità Sikh, dei membri dell'Unione Induista Italiana, degli islamici e cristiani convenuti, che si stringevano la mano. Non indiani, non italiani, non religiosi o politici, lì in quella piazza c'erano persone, persone unite senza distinzione di razza, credo o religione, unite per dire NO alla violenza contro le donne, NO alla violenza di qualunque tipo. Persone unite per essere vicine a Pinky, madre, lavoratrice, sorella, figlia, ora una donna che combatte in un ospedale per grandi ustioni, che combatte per riappropriarsi del suo diritto a vivere la sua dignità di donna. Nel presidio gli uomini si sono riuniti e hanno acceso i lumini formando il nome di Pinky; un gesto simbolico per un'educazione al rispetto che deve nascere nella famiglia e di cui gli uomini devono farsi portavoce e modello, insegnando il rispetto delle donne ai bambini per creare nuove generazioni che sappiano credere nei valori della pace e della giustizia, nonostante questo mondo spesso oscurato dall'ignoranza. Ogni piccolo lumino: una luce di speranza e di pace. Questo ripetono i loro parenti: "Un presidio anche per gli altri, affinché queste tragedie non succedano mai più!" Una preghiera per te Pinky, che possa tornare presto più forte di prima.

La NARI ONLUS lavora inoltre attivamente
  per il rimpatrio delle salme di soggetti in difficoltà economica  |   per l'assistenza di donne in conflitto con i mariti